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La Russa: militari anche nei cantieri

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Martedì 12 Agosto 2008 – 11:13 – Tatiana Genovese stampa
La Russa: militari anche nei cantieri



Da quando è approdato a Palazzo Baracchini il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sembra abbia deciso di voler militarizzare l’Italia intera. E così dopo aver firmato, in accordo con il titolare dell’Interno, Roberto Maroni il decreto che autorizza l’invio di tremila uomini dell’esercito nelle metropoli, attivato la scorsa settimana, ieri il reggente di Alleanza Nazionale ha annunciato la volontà di ricorrere ancora una volta ai militari per arginare la piaga degli incidenti sul lavoro, la cosiddetta “emergenza morti bianche”. Infatti l’esponente di An ha dichiarato che sta pensando all’uso dei carabinieri per controllare il rispetto delle norme ed evitare le sciagure sui cantieri. Questa dunque la nuova proposta di La Russa per controllare il rispetto delle norme ed evitare altri disastri sui luoghi di lavoro; una proposta che, come annunciato dallo stesso componente dell’esecutivo, è contenuta all’interno di uno specifico disegno di legge che dovrebbe essere pronto per settembre e alla cui elaborazione ha preso parte anche lui.
L’esponente del governo ha quindi spiegato che la decisione è anche una risposta all’appello del presidente della Repub-blica Giorgio Napolitano, che ormai da diverso tempo reitera moniti per combattere l’emergenza, parlando di “fenomeno gravissimo e spaventoso” che richiede “il massimo allarme sociale e il massimo intervento di tutte le componenti del mondo sociale e istituzionale, compreso quello delle stesse imprese, non può essere messo in dubbio”.
Tornando quindi alla dichiarazione dell’uomo del Pdl, in particolare il titolare della Difesa ha ribadito l’intenzione di “irrobustire il controllo sui cantieri, sempre da parte dei carabinieri, con ispezioni a tappeto ma anche a campione”. Il ministro non esclude quindi che il progetto possa coinvolgere anche i soldati, annunciando di pensare “a un nucleo di carabinieri, magari con i soldati al loro fianco, finalizzato a controlli a sorpresa - e aggiungendo - Ci vuole una presenza forte per invertire questa tendenza, chiamiamola culturale o di abitudine. Per me - spiega ancora l’avvocato - si tratta di un problema importante come quello della criminalità”. Infine La Russa, non dimenticando le sue origine siciliane, ipotizza il ricorso dei militari anche nei cantieri di lavoro per il ponte sullo Stretto di Messina, precisando: “È una zona calda, i militari potrebbero essere utili”.
E, strano ma vero, nello stesso giorno dell’annuncio dell’inquilino di Palazzo Barcchini, l’assessore al Lavoro della Regione Sicilia, Carmelo Incardona, firma un de-creto con cui viene istituita una task force per “garantire ai lavoratori le necessarie condizioni di sicurezza e contrastare il fenomeno delle morti bianche”.
A presiedere la task force sarà lo stesso assessore al Lavoro e ne faranno parte il dirigente del dipartimento regionale al Lavoro, i capi degli Ispettorati per la Sicilia occidentale e la Sicilia orientale, tre delegati delle associazioni dei datori di lavoro, tre designati dai sindacati e cinque esperti designati dall’assessore.
A quanto pare, i componenti di questa sorta di Commissione che dovranno individuare misure idonee a contrastare la piaga degkli incidenti sui luoghi di lavoro, lavoreranno ma senza alcuna ricompensa, infatti per loro non è previsto alcun gettone di presenza; il che la dice lunga sulla concretezza del progetto. In particolare per quanto attiene ai compiti di questa commissione, i suoi componenti dovranno riunirsi ogni due mesi per esprimere le proprie opinioni sulle questioni che saranno loro sottoposte dall’assessore e dovranno studiare e esaminare i problemi relativi alla sicurezza e la salubrità sui luoghi di lavoro, stabilire la validità degli interventi delle istituzioni, elaborare proposte sulle politiche di prevenzione e sostegno alla sicurezza e di appurare i risultati conseguiti.
Non poteva non essere soddisfatto del progetto l’assessore al Lavoro In-cadorna che ha spiegato: “Questo provvedimento si aggiunge a quelli già assunti dall’assessorato in questi primi mesi di governo”, sottolineando di aver anche già concordato con gli assessori alla Sanità, Russo, e ai Lavori pubblici, Gentile, di coordinare gli interventi di rispettiva competenza in materia di informazione sui temi della sicurezza sul lavoro nei confronti di imprenditori e dipendenti. Incadorna ha concluso annunciando anche di aver avviato una campagna di informazione nei luoghi di lavoro, utilizzando la “Carovana per l’Orientamento” e anche che per la formazione su questo importante tema, presto utilizzeranno una misura del prossimo Fondo sociale europeo.

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