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Bruxelles: via libera ai censimenti nei campi nomadi

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Venerdi 5 Settembre 2008 – 14:53 – Tatiana Genovese stampa
Bruxelles: via libera ai censimenti nei campi nomadi



Dopo i tanti richiami e i numerosi moniti, finalmente ieri la Commissione europea ha dato il suo assenso alle misure adottate dal governo Ber-lusconi per far fronte all’emergenza dei campi nomadi illegali, definendo i provvedimenti “non discriminatori” e “in linea con il diritto comunitario”. Questo in sintesi il giudizio espresso da Bruxelles dopo l’attenta analisi condotta sul rapporto sul censimento dei campi nomadi inviato da Roma dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, firmatario del provvedimento, il 1 agosto scorso. E così dopo che a luglio la stessa commissione aveva manifestato diversi dubbi sull’efficacia delle misure, ieri è arrivato il dietrofront, con il portavoce del commissario europeo alla Giustizia, libertà e sicurezza, Jacques Barrot, Michele Cercone,che ha spiegato come “la buona cooperazione” tra le autorità italiane e Bruxelles ha consentito di verificare le linee dei provvedimenti presi e di “correggere tutte le misure che potevano dare luogo a contestazioni”. E così come ribadito più di mille volte dal titolare del Viminale anche l’Ue ha riconosciuto che “né le ordinanze, né le linee guida, né le condizioni di esecuzione autorizzano la raccolta di dati relativi all’origine etnica o religiosa dei censiti” e che “il rilievo di dati dattiloscopici è limitato solo a casi estremi”. Cercone ha sottolineato ancora come l’Ue ha verificato che anche la raccolta delle impronte digitali è fatta “solo al fine di identificare persone che non è possibile identificare in altro modo”, aggiungendo quindi che si tratta di un sistema “valido in particolare per i minori nei confronti dei quali questi rilievi vengono effettuati solo nei casi strettamente necessari e come ultima possibilità di identificazione”. Tuttavia Bruxelles non molla la presa e fa sapere che il commissario Barrot continuerà comunque a seguire il dossier, prestando attenzione alle ulteriori informazioni che saranno fornite dall’Italia sull’applicazione delle misure prese e chiede di essere informata sullo svolgimento del censimento e dei suoi risultati.
Finisce poi con una nota di merito al governo Belusconi il discorso del portavoce Ue che non solo fa notare che le autorità italiane cooperano con la Croce Rossa e l’Unicef per l’attuazione di queste linee direttrici del provvedimento, ma sottolinea anche come il vicepresidente Barrot abbia apprezzato la volontà dichiarata del ministro Maroni, di rispettare la legislazione europea e “lo ringrazia per il rapporto inviato il primo agosto a testimonianza di questo”.
E particolarmente soddisfatto per il via libera di Bruxelles, lo stesso Maroni che ha dichiarato come questa notizia “fa giustizia di tutte le accuse, le offese e gli insulti ricevuti” e annuncia che entro la metà di ottobre terminerà il censimento e che poi saranno presi provvedimenti conseguenti per chi sarà stato censito. Tutto il centrodestra fa poi cerchio attorno al titolare del Viminale, non solo per plaudire al suo operato quanto per attaccare la sinistra che in tutti i modi ha ostacolato l’ordinanza. A cominciare da Isabella Bertolini, componente del Direttivo alla Camera del Pdl, che esordisce con “Giustizia è fatta. La Commissione Europea, dichiarando conforme al diritto comunitario il censimento dei bambini nomadi presenti nei campi abusivi italiani, sbugiarda clamorosamente la sinistra e le sue critiche faziose e strumentali”, andando poi ancor giù con l’affondo: “Veltroni e compagni collezionano l’ennesima figuraccia”.
Dello stesso parere anche il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri che attacca: “La Commissione europea ha chiuso definitivamente la bocca alla sinistra, alle sue accuse ed ai suoi insulti”. Parla invece di “soddisfazione” per la delibera dell’Ue ma anche di “desolazione per un’opposizione che parla senza cognizione di causa”, il sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Castelli, che conclude fiero: “Del resto non avevamo dubbi: sapevamo che Maroni, al quale vanno i nostri complimenti, aveva fatto le cose per bene”. Da notare infine come gli esponenti del centrosinistra, da sempre paladini del rispetto delle norme Ue, e che tanto hanno detto e fatto contro il censimento dei campi nomadi, ieri si siano presi il merito della “promozione” dell’ordinanza da parte del Parlamento europeo. A cominciare dal capogruppo del Pd della commissione Ue della Camera, Sandro Gozi che ha definito “fuori luogo” l’esultanza degli esponenti del centrodestra, sostenendo che il giudizio positivo è stato possibile “solo grazie alle correzioni apportate dal governo dopo la forte azione di denuncia del Pd e delle associazioni laiche e cattoliche che si occupano di questi temi”. Sulla stessa linea Gianni Pittella, europarlamentare, che dopo essersi detto soddisfatto per il consenso dell’Ue ha prontamente ricordato: “Peraltro, proprio in seguito alle indicazioni contenute nella risoluzione approvata dal Parlamento a luglio scorso, il governo Berlusconi ha modificato alcuni aspetti del censimento e che quindi l’odierna pronuncia della Commissione europea si riferisce ai provvedimenti modificati e non a quelli originari”.

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