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Nuove generazioni: Roberto Cuoghi. "Suillakku"

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Mercoledì 14 Maggio 2008 – 16:24 – Nadia Sussetto stampa



Con il ciclo “Nuove generazioni” , a cura di Marcella Beccarla, iniziato nel 2000, il Museo presenta i giovani talenti emergenti sulla scena internazionale ed ha finora proposto le rassegne dedicate a Franz Ackermann, Teresita Fernández, Anna Gaskell, Francesco Vezzoli, Thomas Demand, Candice Breitz e Yang Fudong.
Con questa personale il Museo presenta l’opera di Roberto Cuoghi, uno dei più interessanti esponenti della ricerca artistica italiana. Nato a Modena nel 1973, l’artista si è affermato per aver saputo creare un proprio linguaggio, lavorando con le tecniche più disparate: fotografia, video, animazioni, pittura, disegno e suono, e sviluppando in modo particolare una sua personale indagine sul principio della metamorfosi. A venticinque anni ha intrapreso un percorso di trasformazione fisica, durato sette anni, che lo ha portato a invecchiare per assomigliare a suo padre e con tale progetto, l’artista ha trasferito in nuovi lavori il suo interesse nei confronti dell’idea di metamorfosi.
Il pubblico è accolto al Castello da Pazuzu, una gigantesca statua del demone assiro, realizzata a partire da un esemplare di epoca assira oggi conservato presso il Louvre di Parigi. Ottenuto il permesso del prestigioso museo francese, Cuoghi ha realizzato dall’antica statuetta alta pochi centimetri, attraverso un elaborato processo di scannerizzazione laser, una nuova scultura di oltre sei metri di altezza. La mostra prosegue quindi al terzo piano, dove l’artista ha realizzato un’imponente installazione sonora ispirata alle lamentazioni che gli antichi assiri rivolgevano ai propri dei, per invocarne la protezione; componendo la parte sonora e il testo dopo accurate ricerche di esperti archeologi e affidandosi alla propria immaginazione. Cuoghi ha inoltre personalmente realizzato gli strumenti sonori necessari alla composizione e ai rumori in essa contenuti. L’artista, moltiplicando e mutando la propria voce, trasforma se stesso in un coro di centinaia di persone. Il titolo Šuillakku (pronuncia sciuilaqu), scelto dall’artista per la mostra, riguarda la posizione di preghiera corale con una mano alzata, anticamente usata per le invocazioni e stabilisce un’ipotetica relazione con la posizione della statua di Pazuzu. Secondo Marcella Beccarla, curatrice della mostra, “Cuoghi ha ideato un talismano a misura di Castello, trasformando in opera monumentale una piccola statua assira del demone Pazuzu.”
Secondo la credenza che il Male fosse in grado di scacciare altro Male, Pazuzu era il demone che l’antica popolazione evocava quando afflitta da cattivi presentimenti. Ironica e al tempo stesso inquietante, questa ennesima metamorfosi è in perfetta sintonia con l’incertezza che caratterizza i destini del presente, in un momento in cui la discesa verso nuovi abissi sembra appartenere alla natura del nostro domani”.
In occasione della mostra Šuillakku viene pubblicato da Skira, Milano, un approfondito catalogo dedicato a Roberto Cuoghi che un saggio del curatore, un completo apparato bio – bibliografico e immagini della maggior parte delle opere a oggi realizzate dall’artista.
La mostra è visitabile fino al 27 luglio 2008 col seguente orario: da martedì a giovedì ore 10-17 venerdì, sabato e domenica ore 10 -21. Ingresso: intero Euro 6,50 ridotto Euro 4,50
Per informazioni: 011-9565213 www.castellodirivoli.org

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