inv RICERCA 
inv
inv
rinascita.Info librad :: italia
inv
inv
L'EUROPA, UNA VOLONTÀ UNICA, FORMIDABILE, CAPACE DI PERSEGUIRE UNO SCOPO PER MIGLIAIA DI ANNI. NIETZSCHE
inv
inv
inv
inv
PAGINA PRINCIPALE > ACCESSO :: LIBERO
inv
Economia
inv

Difesa: Finmeccanica conquista gli Stati Uniti

invia
Mercoledì 14 Maggio 2008 – 15:53 – Rinascita stampa

Affare fatto.
Finmeccanica, il gruppo italiano di difesa partecipato al 30% dallo Stato, ha annunciato lunedì di aver raggiunto un accordo con l’americana Drs Technologies, azienda leader nel settore dei servizi e dei prodotti elettronici integrati per la difesa. Secondo i termini dell’intesa, il valore della transazione è pari a 5,1 miliardi di dollari, ovvero 3,4 miliardi di dollari utili per rilevare il 100% della società. Bruciata la concorrente franco-tedesca Eads grazie a delle trattative segrete fra il colosso americano e quello italiano.
“Questo accordo testimonia la capacità del Gruppo di far valere la propria tecnologia di eccellenza in tutto il mondo”. Sono state queste le prime parole di Pier Francesco Guarguaglini, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica a margine del consiglio di amministrazione che ha varato l’acquisizione.
“L’operazione rappresenta la prosecuzione naturale della nostra strategia di investimento ed espansione nei mercati Uk e Usa e ci permette di sostenere le Forze armate Usa con i nostri prodotti ad alto contenuto tecnologico”, ha proseguito.
La transazione appena mandata in porto, è la maggiore operazione industriale mai effettuata da un’azienda italiana negli Stati Uniti. Grazie a ottimi bilanci, a un dollaro particolarmente debole e alla leva finanziaria bancaria di 1,55 miliardi di dollari, Finmeccanica riesce a consolidare il proprio ruolo di protagonista a livello mondiale nell’ambito delle forniture di sistemi integrati per la difesa e sicurezza. Il mercato Usa, infatti, con oltre 80 miliardi di dollari l’anno spesi in equipaggiamenti per la difesa, è il primo mercato mondiale per questo settore e da solo vale più del doppio di tutta l’Europa.
L’acquisizione di Drs sarà effettuata mediante una fusione inversa, attraverso la costituzione da parte di Finmeccanica di una società di diritto statunitense che sarà fusa in Drs, con conseguente delisting di quest’ultima. Analogamente alle altre società del Gruppo Finmeccanica, Drs verrà integrata insieme alle altre, mantenendo la sua attuale struttura manageriale e la sua sede principale. Finmeccanica, precisa la nota del gruppo, finanzierà l’acquisizione con un finanziamento bancario, che verrà successivamente rimborsato con una combinazione di aumento di capitale, emissione di obbligazioni a lungo termine e cessione di attività. Tra queste ultime è prevista la quotazione in borsa di Ansaldo Energia.
I termini e le condizioni di tali operazioni saranno definite in prossimità della loro esecuzione. La transazione sarà soggetta all’approvazione degli azionisti di Drs e al ricevimento delle autorizzazioni regolamentari richieste per operazioni di questo tipo, tra cui quella Antitrust Usa e quelle da parte del Committee on Foreign Investment negli Stati Uniti (Cfius) e del Defense Security ervice (Dss). Allo stato attuale si prevede che l’operazione si perfezioni nel quarto trimestre del 2008.
“L’intesa costituisce l’integrazione ideale tra due aziende le cui attività sono complementari, sia sotto il profilo delle tecnologie che delle piattaforme e favorisce la presenza di un player altamente competitivo sui mercati della difesa e della sicurezza negli Stati Uniti e nel resto del mondo”, ha ribadito Guarguaglini.
L’accordo avrà una ricaduta strategica molto importante per tutte le aziende di Finmeccanica, che potranno beneficiare del know how di Drs e delle opportunità che questa azienda aprirà sia negli Stati Uniti che all’estero. Una volta entrata a far parte del gruppo, l’obiettivo di Finmeccanica è cercare di utilizzare Drs come piattaforma per le sue numerose tecnologie, potenzialmente di grande interesse per il mercato Usa. Le capacità di Finmeccanica e i settori in cui opera (Elicotteri, Aeronautica, Elettronica per la Difesa, Spazio, Sistemi di Difesa, Energia e Trasporti) possono infatti trarre grande vantaggio attraverso i segmenti di attività di Drs (Comando, Controllo, Comunicazioni, Computer e Intelligence, Sorveglianza) non solo in Usa, ma sui mercati di tutto il mondo.
Con l’acquisizione di Drs, la competitività di Finmeccanica “crescerà moltissimo sul mercato mondiale della difesa”, ha affermato ieri Guarguaglini nel corso di un incontro con gli analisti a Londra, in cui ha comunicato i termini dell’accordo raggiunto. Con l’acquisizione di Drs, secondo quanto affermato nella stessa occasione da Alessandro Pansa, condirettore generale e direttore finanziario di Finmeccanica, l’azienda italiana prevede una crescita dei propri ricavi tra 17,3 e 18,1 miliardi di euro nel 2009, mentre l’ebita si dovrebbe attestare tra 1,526 e 1,646 miliardi di euro. Dopo l’accordo con Drs, Finmeccanica avrà oltre 70mila dipendenti, di cui più di 20mila all’estero. Da cenerentola della difesa europea, Finmeccanica è diventata dunque in pochi anni un grande concorrente globale. L’acquisizione di Drs Technologies rappresenta infatti il culmine di una strategia indubbiamente positiva del gruppo, volta alla concentrazione e all’internazionalizzazione delle proprie attività con il raggiungimento di apici tecnologici rilevanti. Una strategia che è riuscita a rincorrere positivamente un colosso come Eads, bruciato in partenza per l’acquisizione al gruppo americano.
Indispensabile anche la presenza nel capitale di Finmeccanica dello Stato che, con la sua lungimiranza programmatica coadiuvata da investimenti privati, ha saputo far crescere al meglio la società rispettando l’interesse di un intero Paese: un esempio che ricorda da vicino successi di colossi come Eni ed Enel che, grazie allo stesso assetto, sono risultati modelli vincenti. Al contrario, aziende altrettanto strategiche come Telecom Italia, sono state letteralmente depredate e messe in ginocchio da privatizzazioni totali e selvagge che hanno semplicemente fatto gli interessi dei grandi acquirenti: un gravissimo danno per migliaia di azionisti e per un intero Paese che non deve mai più ripetersi.

inv
inv archivio :: abbonati :: inv
inv invinv^ inv
inv
In Primo Piano :: libero
continua :: libero ::
inv
Gli ultimi 5 titoli :: libero
prima pagina ::
inv
Gli ultimi 5 titoli :: abbonati
  • Prossimamente
continua :: abbonati ::
inv inv inv
inv
inv
© rinascita soc. coop. ed. a r.l. - 2002–'07
inv
inv invinv
inv
inv
inv