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Voli Cia: il governo Aznar agiva in gran segreto

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Martedì 2 Dicembre 2008 – 15:24 – Andrea Perrone stampa
Voli Cia: il governo Aznar agiva in gran segreto



Proseguono le indiscrezioni e le rivelazioni sui voli Cia in Spagna, che evidenziano la sudditanza a Washington e provocano tensioni fra maggioranza e opposizione nel Paese.
Il quotidiano El Pais ha reso noto ieri che il governo dell’ex primo ministro spagnolo, José Maria Aznar, autorizzò il passaggio dei voli Cia sul territorio nazionale con i prigionieri catturati in Afghanistan, diretti a Guantanamo. Il giornale ha pubblicato due note ufficiali dell’allora esecutivo di Madrid che dimostrano come Aznar mentì all’opinione pubblica occultando la realtà dei fatti. In sostanza il primo ministro diede il via libera all’operazione dell’intelligence statunitense e lo tenne nascosto. La notizia era già stata diffusa ieri l’altro dallo stesso giornale dando conto del ruolo giocato dall’ambasciata statunitense della questione con i responsabili di Madrid.
Le rivelazioni hanno provocato una bufera politica in Spagna e i politici sono corsi subito ai ripari. Infatti il primo ministro socialista, José Luiz Zapatero, ha dichiarato che non ne sapeva nulla e il suo sodale ministro degli Esteri, Miguel Angel Moratinos (foto), ha annunciato la formazione di una commissione d’inchiesta interna al suo dicastero. In realtà i voli Cia in Spagna sono iniziati nel 2002 e sono proseguiti almeno fino al 2006. E visto che l’attuale capo dell’esecutivo è al potere dal 2004 è palesemente impossibile che lui non fosse a conoscenza dell’accaduto, almeno a partire dalla data di inizio del suo mandato.
Dall’opposizione, rappresentata dal Partito Popolare (PP) formazione di riferimento di Aznar, sono arrivate le severe critiche all’attuale esecutivo per aver fatto filtrare la notizia ai giornali in modo “tremendamente irresponsabile”, poiché si tratta di questioni inerenti alla sicurezza nazionale. Affermazioni queste rilasciate dalla portavoce del Pp, Dolores de Cospedal, la quale ha accusato apertamente dell’accaduto Moratinos. Poi ha esortato il ministro degli Esteri ad informare il parlamento sui voli Cia avvenuti anche sotto il suo governo. Come a dire che tutti sono succubi di Washington, nessuno escluso.
La commissione d’inchiesta, ha spiegato Moratinos, dovrà chiarire se la notizia è vera e consegnare le sue conclusione alla Corte nazionale che sta indagando su voli della Cia tramite la Spagna.
Il tutto iniziò sei anni. E fu il vice ammiraglio Manuel Calvo, presidente della sezione spagnola del comitato permanente ispanico-americano, a ricevere l’11 giugno 2002 una richiesta urgente da parte degli Stati Uniti affinché gli aerei che trasportavano prigionieri talibani e sospetti membri di Al Qaeda a Guantanamo facessero scalo in Spagna.
Secondo il giornale, Aznar concesse l’autorizzazione entro 24 ore, raccomandando che venissero usate le “discrete” basi nordamericane di Rota e Moron de la Frontiera, facendo in modo che tutto rimanesse il più possibile segreto.
Il consigliere politico-militare dell’ambasciata Usa a Madrid, Miguel de Aguirre Carcer, aveva proposto un aeroporto civile o militare indifferentemente. Tuttavia fu proprio Calvo a sottolineare che sarebbe stato preferibile utilizzare gli aeroporti di basi militari, come Moron o Rota, invece degli aeroporti civili. Per Calvo, “l’aeroporto più discreto” era la base di Moron, situata a 56 chilometri da Siviglia. La stessa base da cui, nel 1991 durante la prima guerra del Golfo Persico, sono state impiegate dei B-52 che hanno bombardato l’Iraq e nella seconda guerra del 2003, i bombardieri invisibili F-117 bombardieri invisibili.
Ma vi una ragione per voler evitare la pubblicità, visto che il governo era pienamente consapevole della illegittimità di queste spedizioni.
Inoltre, non intuizione non lui. Uno dei 23 detenuti che l’11 gennaio 2002 ha aperto la prigione di Guantanamo, dopo quasi 24 ore di volo sedato e incatenato da Kandahar (Afghanistan), è stato un cittadino britannico, Feroz Abbasi Ali, e in quel periodo la Spagna aveva appena assunto la presidenza semestrale dell’Unione europea.
Abbasi è stato rilasciato nel gennaio 2005 e il suo avvocato ha sostenuto che egli aveva subito torture durante la sua detenzione presso il carcere dell’isola dei Caraibi.
In base alle registrazioni del traffico aereo portoghese, in tre anni, sono stati 13 gli aerei che hanno sorvolato la Spagna diretti a Guantanamo.

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