Sono riprese le proteste dei lavoratori serbi a Kosovska Mitrovica. I manifestanti sono tornati infatti davanti agli uffici del Tribunale delle Nazioni Unite da cui sono stati licenziati e da dove sono stati allontanati con la forza dalle truppe di occupazione internazionale della Kfor e dell’Unmik nei giorni scorsi. Il raduno si è svolto pacificamente e senza incidenti. I manifestanti kosovaro-serbi hanno chiesto a Belgrado di interrompere le relazioni diplomatiche con l’Albania e imporre il boicottaggio alle merci croate e slovene. La manifestazione si è svolta con lo slogan “Stop al terrore, No allo Stato-Nato del Kosovo indipendente”. Il presidente del Consiglio Nazionale del Kosovo settentrionale, Milan Ivanovic, ha dichiarato che si punta alla rottura delle relazioni diplomatiche con Tirana “perché è qui che sono collocate le fosse comuni dei serbi rapiti in Kosovo e Metohija”. Nel corso della manifestazione i soldati Nato della Kfor hanno pattugliato il Tribunale, mentre elicotteri delle forze internazionali hanno sorvolato Kosovska Mitrovica. I lavoratori hanno deciso inoltre di aiutare Nebojsa Vukomanovic, il loro collega ferito gravemente da un proiettile durante gli incidenti con le forze di occupazione internazionale nove giorni fa. I colleghi di Vukomanovic hanno deciso di devolvere una giornata del loro salario alla causa del loro amico e compatriota che giace ancora in gravi condizioni in un letto di ospedale. Sempre ieri una delegazione di lavoratori della Corte Onu ha visitato gli altri feriti della manifestazione ancora ricoverati nell’ospedale di Kosovska Mitrovica.