inv RICERCA 
inv
inv
rinascita.Info librad :: italia
inv
inv
L'EUROPA, UNA VOLONTÀ UNICA, FORMIDABILE, CAPACE DI PERSEGUIRE UNO SCOPO PER MIGLIAIA DI ANNI. NIETZSCHE
inv
inv
inv
inv
PAGINA PRINCIPALE > ACCESSO :: LIBERO
inv
Primo Piano
inv

Cespugli spinosi

invia
Giovedì 13 Dicembre 2007 – 12:45 – Paolo Emiliani stampa
Cespugli spinosi

In Italia sono parecchie le cose che non vanno, ma i partiti sembrano ora interessati solamente alla nuova legge elettorale.
Nessuno si cura minimante del fatto che debba essere equa ed in grado di rappresentare tutti gli italiani in parlamento, quanto piuttosto tutti cercano la formula che vada meglio per il loro partito. Dopo la nascita del Pd e la quasi nascita del Pdl (che abbiamo saputo ieri si chiamerà popolo della libertà) lo scenario è molto mutato rispetto al passato pur recente: due partiti, ufficialmente avversari ma ideologicamente contigui (o addirittura uguali), da soli rappresentano più del 60% e vorrebbero un sistema “alla tedesca” con uno sbarramento assai elevato, di fatto a tutto svantaggio dei loro più immediati alleati di adesso.
Come era prevedibile i cosiddetti “cespugli” non hanno nessuna intenzione di suicidarsi e stanno facendo sentire la loro voce, utilizzando l’unico mezzo loro a disposizione: il ricatto del voto sulla Finanziaria.
Prodi sperava di poter archiviare la manovra finanziaria prima di Natale per non dover far ricorso all’esercizio provvisorio ma soprattutto per andare alla verifica di maggioranza senza “ostaggi” in mano nemica\amica. Forse non sarà così.
Il vertice di maggioranza sulla legge elettorale, chiesto a gran voce dai partiti minori della coalizione di centrosinistra Prodi avrebbe voluto tenerlo il prossimo 10 gennaio, chiedendo al presidente della commissione Affari costituzionali del Senato Enzo Bianco di posticipare al 20 gennaio il termine di presentazione degli emendamenti.
I piccoli partiti sono però tornati a chiedere ieri “un chiarimento politico” immediato per l’accelerazione data alla riforma elettorale. Verdi, Comunisti Italiani, Udeur e i Socialisti hanno addirittura abbandonato la riunione dei capigruppo dell’Unione alla Camera, che aveva all’ordine del giorno la Finanziaria. Anche Italia dei Valori e Sinistra Democratica contestano poi il metodo utilizzato.
In pratica i cespugli chiedono un immediato chiarimento minacciando di rallentare altrimenti proprio la Finanziaria.
Trovano inaccettabile che vengano fissati i lavori e il termine per gli emendamenti senza che ci sia stata una riunione di maggioranza sull’argomento. Trovano poi assurdo che ci sia una maggioranza trasversale per la legge elettorale e una maggioranza di governo contrapposta.
Ancora una volta, però, i cespugli si presentano in ordine sparso e nessuno se la sente in fondo di votare No alla Finanziaria, limitandosi alla minaccia di rallentarne l’approvazione.
E questo è l’aspetto peggiore di questa vicenda. Arriveremo certamente alla crisi, ma questa cosiddetta sinistra troverà (forse) la forza per dire basta non per ragioni ideali, non per difendere gli italiani da una iniqua pressione fiscale, non per salvare quel che rimane dello stato sociale dall’aggressione ultraliberista, ma per bieche ragioni di bottega. Questa sinistra “dura e pura” lega la sua futura convivenza con la peggior combriccola serva del capitalismo al punto percentuale di sbarramento della nuova legge elettorale.
Che dire di più?
Paolo Emiliani

inv
Commenti ( 0 )
inv
inv archivio :: abbonati :: inv
inv invinv^ inv
inv
In Primo Piano :: libero
continua :: libero ::
inv
Gli ultimi 5 titoli :: libero
prima pagina ::
inv
Gli ultimi 5 titoli :: abbonati
  • Prossimamente
continua :: abbonati ::
inv inv inv
inv
inv
© rinascita soc. coop. ed. a r.l. - 2002–'07
inv
inv invinv
inv
inv
inv