La Dc non esiste più, ma ora sembrano essere diventate tante le “democrazie cristiane” presenti nel nostro parlamento. Sembra anzi essere in corso una vera e propria gara tra Pd, Fi e An, senza contare ovviamente i figli “legittimi” come Udeur e Udc, per diventare interlocutori privilegiati di Oltretevere. Ed anche le formazioni nascenti, come per esempio la Destra di Storace, prima ancora di presentare un vero programma politico fanno giuramento di imperitura obbedienza a santa madre chiesa. L’invadente Balena Bianca per decenni ha fatto diga contro ogni caduta “libertina” così come ha sempre chiesto la sessuofobica visione del mondo del Vaticano. L’Italia per ottenere una legge civile come il divorzio, per esempio, ha dovuto attendere decenni ed ha dovuto persino affrontare un referendum, voluto appunto dalla Dc di Fanfani quella volta sostenuta dal Msi di Almirante. Il divorzio all’italiana, però ha comunque risentito della pressione clericale che ha imposto un lunghissimo periodo di separazione tra i coniugi, addirittura cinque anni poi ridotti, dopo molte resistenze democristiane, a tre, che sono ancora una enormità. Nella scorsa legislatura una proposta di legge sul divorzio breve fu affossata in Aula alla Camera. Ora a Palazzo Madama arriva un’analoga iniziativa che prevede lo scioglimento del matrimonio dopo un anno. La commissione Giustizia ha infatti dato il via libera all’adozione come testo base di un articolato presentato dal senatore del Pd, Massimo Brutti. Dieci articoli compongono il provvedimento che ha nell’articolo uno il suo punto saliente: un anno per ottenere il divorzio, periodo che vale per tutti, sia per coppie con figli che senza figli. Il relatore addirittura fa intendere che si potrebbe anche dimezzare l’anno necessario portandolo a sei mesi nel caso in cui non ci siano figli ed entrambi i coniugi diano un assenso consensuale. Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato per il 22 gennaio 2008. Per quella data il governo Prodi potrebbe essere già caduto, ma se così non fosse questo sarebbe un terreno di prova qualificato per vedere i comportamenti dei partiti e la loro autonomia dal Vaticano. Speriamo, soprattutto, che non divenga oggetto di scambio per vergognosi mercanteggiamenti |