Venezuela, Bolivia, Nicaragua e Cuba sono pronte a dare vita ad imprese sovranazionali come strumento di crescita ed integrazione tra i Paesi alternativo alla penetrazione delle multinazionali straniere votate al profitto ed allo sfruttamento selvaggio delle risorse nazionali. È il grande progetto lanciato venerdì a Caracas dalla Commissione Politica dell’ALBA, l’Alternativa Bolivariana para los pueblos de nuestra America nata per contrastare il Trattato di libero commercio delle Americhe che l’amministrazione Bush avrebbe voluto imporre al continente sudamericano. Giunta al VI Vertice, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei movimenti sociali e delle organizzazioni popolari latinoamericane, l’ALBA è pronta a varare nuovi innovativi strumenti per rafforzare il concetto di integrazione e di abbattimento delle asimmetrie nel solco di una ritrovata sovranità nazionale politica ed economica. È stato il portavoce della commissione politica, nonché ministro venezuelano dell’Industria di base e del settore estrattivo, Rodolfo Sanz, ha descrivere alla stampa il progetto per la creazione e l’avvio di imprese di nuova concezione definite “grannacionales”, “il cui programma sarà adattato ai principi dell’ALBA”. Le nuove compagnie, attive nei settori strategici dei Paesi aderenti, avranno sede nei territori nazionali dell’alleanza e privilegeranno produzioni destinate al mercato “intra ALBA”, ha specificato il ministro di Caracas, sottolineandone la valenza di strumento per arrivare a definire “la creazione di una zona di commercio equo in contrapposizione alla concezione di libero commercio proposta dall’ALCA”, il Trattato neo liberista di stampo Usa rifiutato da gran parte del continente. La Commissione Politica, che dopo una riunione prelimiare svoltasi gioovedì in apertura di vertice ha definito venerdì le tappe per l’avvio del progetto, ha deciso di privilegiare la formula del consorzio tra compagnie nazionali già sul mercato dei Paesi aderenti. Un progetto che nelle dichiarazioni di Sanz “richiede una pianificazione sovra nazionale basata nell’ottimizzazione di tutte le risorse disponibili e che obbedisca ai concetti di efficienza produttiva, soddisfazione delle necessità e prezzi equi”. Altri principi su cui si baseranno tali imprese sono, in linea con i principi base dell’ALBA, facilitare l’interscambio, offrire facilitazioni ai Paesi a sviluppo rallentato. Il tutto bandendo statutariamente la logica dell’accumulo e la massimizzazione dei profitti. |