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Rifiuti: il governo si affida a... San Gennaro

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Giovedì 10 Gennaio 2008 – 13:49 – Decio Siluro stampa
Rifiuti: il governo si affida a... San Gennaro

Emergenza rifiuti, così viene chiamata la disastrosa situazione napoletana, quasi fosse una calamità naturale, come una grandinata fuori stagione, un uragano di eccezionale portata, insomma, una fatalità. Invece quel che stava per succedere lo sapevano, e bene, tutti quanti e non si può assolutamente parlare di fatalità, quanto piuttosto di colpe, precise responsabilità che hanno un nome e un cognome e soprattutto hanno un preciso colore.
Già, perché spesso ci si lamenta del conflitto tra le amministrazioni locali sorrette da maggioranze dal diverso colore politico che, per inseguire propri interessi di bottega, alla fine si impantanano e non riescono ad affrontare i problemi. Ebbene, questo non è il caso in questione. Regione Campania, Provincia di Napoli e Comune partenopeo sono tutte amministrazioni sorrette da una maggioranza di centrosinistra. Non si può poi dire che le colpe possano derivare da incomprensioni con il governo centrale, visto che anche questo ha il medesimo colore.
Allora, cosa è successo veramente?
Quel che accade sempre in Italia da qualche tempo a questa parte. Il centrosinistra non è una coalizione politica, ovvero sorretta da un comune progetto, quanto piuttosto una conventicola soggetta agli umori ed ai veti di tutti i suoi soggetti, perché tutti indispensabili per continuare a sopravvivere attaccati alle poltrone di potere.
I Verdi hanno potuto così esprimere la loro fanatica e assurda visione del mondo, imponendo una raffica di No. Così, mentre con un provvedimento idiota si proibiva il fumo (delle sigarette non delle ciminiere) nei parchi pubblici di Napoli ci si opponeva stoltamente alla realizzazione in Campania di termovalorizzatori capaci di distruggere i rifiuti senza emissioni inquinanti. Ben sapendo che le discariche esistenti erano ormai sature e ben sapendo che non sarebbe (e non sarà) possibile realizzarne altre in pochi giorni.
I Verdi sostengono che i termovalorizzatori hanno poco senso senza una raccolta differenziata dei rifiuti. Hanno ragione, ma perché a Napoli, dove governano, non è stato fatto nulla per implementarla ed è a livelli percentuali da prefisso telefonico?
Ora vorrebbero riaprire la discarica di Pianura, ormai completamente circondata dalle abitazioni civili, senza nemmeno sapere cosa si nasconde in quella discarica, quale potrebbe essere l’impatto ambientale. La gente giustamente si ribella ed allora si inventano che dietro la protesta c’è la camorra ed usano il manganello e l’esercito. Potevano pensarci prima, per esempio distruggendo il legame, che veramente esiste, tra malavita organizzata e raccolta dei rifiuti. Quella era l’occasione per farci vedere lo Stato a muso duro, non quando si tratta di malmenare onesti cittadini che difendono la loro qualità della vita, già peraltro minacciata da molte altre cose.
Ora l’ex verde Rutelli fa la voce grossa con Pecoraro Scanio e il ministro dell’Ambiente (ma perché un ministero come questo deve sempre finire in mano ad un integralista?) finalmente si dichiara favorevole alla realizzazione di tre impianti termovalorizzatori, ma è tardi. Ci vuole tempo per simili realizzazioni ed anche per preparare nuove discariche (hanno individuato quattro siti, uno nel parco del Vesuvio) ci vogliono mesi, almeno quattro. Nel frattempo cosa se ne farà di queste montagne di immondizia. Alla fine qualche regione, “volontariamente”, si farà avanti. Non certo quelle del nord a guida leghista, molto più probabilmente quelle sorrette da maggioranze di centrosinistra, non a caso nella riunione di ieri convocata dal commissario per l’emergenza erano, tra gli altri, presenti i presidenti di Emilia, Molise, Umbria e Basilicata.
Già perché ora il governo Prodi ha nominato un supercommissario straordinario per l’emergenza, Gianni De Gennaro, ma forse anche la sua nomina è frutto di un errore. Sì, perché pare che Prodi in una esoterica riunione (non era lui quello che nominò la parola Gradoli nel corso del sequestro Moro dicendo che era frutto di una seduta spiritica?) abbia individuato l’unica entità in grado di risolvere il problema di Napoli. Il nome giusto era però San Gennaro. C’è stato un refuso nel provvedimento di nomina e nessuno ha avuto poi il coraggio di dirlo all’ex capo della Polizia, quello del G8 di Genova, tanto per chi lo avesse dimenticato.

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