Metalmeccanici sempre più preoccupati per il futuro
Venerdi 20 Novembre 2009 – 9:34 – Rinascita
Continuano le manifestazione e le proteste delle tute blu preoccupate per il loro futuro, sia a causa di una crisi economica che non accenna a terminare sia per i contenuti del nuovo contratto che spostando la centralità dalla contrattazione nazionale a quella aziendale è destinato a scatenare una nuova guerra tra poveri con i lavoratori che quindi hanno tutto da rimetterci e nulla da guadagnare. Proprio per questo motivo per il prossimo 11 dicembre il sindacato ultra rosso di Guglielmo Epifani ha indetto a Bologna uno sciopero di quattro ore di tutti i lavoratori, decisione che però non ha trovato il gradimento della Cisl, che ha già fatto sapere di non essere d’accordo, invitando di conseguenza la Cgil a tornare su questa decisione, anche se non crediamo che Corso Italia possa cambiare idea per così poco. In Emilia infatti la crisi ha duramente provato il settore metalmeccanico, quasi cinque milioni di ore di cassa integrazione hanno infatti interessato oltre sessantamila lavoratori, con il consiglio comunale della città felsinea che a breve dovrebbe dedicare, questa almeno la promessa già fatta, almeno due sedute a questa situazione. La Fiom “non lascerà niente di intentato” ha ammonito Gianni Scaltriti, segretario regionale della sezione metalmeccanici della Cgil, rilanciando anche la mobilitazione contro l’accordo separato firmato da Fim-Cisl e Uilm-Uil che proseguirà con l’invio di una apposita diffida a tutte le aziende che applicheranno il citato accordo. La situazione non si preannuncia certo delle migliori. Il nuovo contratto dei metalmeccanici ha letteralmente spaccato una triplica che ormai da tempo stava dando segni di cedimento. Ora dalla rossa Bologna riparte la solitaria crociata di una Cgil in posizione sempre più isolata rispetto alle altre sigle sindacali, con l’inverno ormai alle porte che si preannuncia già bollente.