Per ora si chiama “Partito dei Protagonisti per l’Europa Cristiana”, e il 28 e il 29 novembre all’Hotel Le Robinie a Solbiate Olona (Varese) terrà il suo primo Congresso nazionale. Il leader di questo gruppetto di disperati cattolici (molti non italiani) è il maggiordomo Magdi Cristiano Allam. Basta leggere il preambolo alle linee guida del gruppetto politico (scritto probabilmente tutto dall’ex vice direttore del Corriere della Sera), dove velocemente racconta la sua storia personale per capire dove si va a parare: “E’ con immensa gioia che vi annuncio la nascita del Partito Protagonisti Per l’Europa Cristiana. Al pari della scelta di amare l’Italia e dell’orgoglio di sentirmi cittadino italiano, al pari del dono della fede cristiana e del regalo più bello che la vita potesse riservarmi, ricevere il battesimo dalle mani del Vicario di Cristo, il Papa Benedetto XVI, considero il Partito Protagonisti Per l’Europa Cristiana una scelta personale e un dono del Signore. Sin dall’età di quattro anni, quando grazie a un’opportunità offertami dalla Divina Provvidenza cominciai a frequentare il collegio delle suore comboniane e poi dei salesiani in Egitto, il mio Paese natale, nutrivo una istintiva e profonda passione per la politica. Da subito mi sono sentito pienamente coinvolto nella mia anima e nella mia mente in una dimensione di impegno etico personale e collettivo finalizzato al perseguimento della verità sul piano della conoscenza, del bene comune sul piano dei valori e dell’interesse generale sul piano dell’azione. Erano gli anni Cinquanta e Sessanta della dittatura di Gamal Abdel Nasser, dei nefasti veleni della predicazione della distruzione dello Stato di Israele, che mise in moto un mostro ideologico di odio, violenza e morte che disconoscendo il valore fondante della nostra umanità, il valore della sacralità della vita, si è man mano ritorto contro tutti, contro gli ebrei, contro i cristiani e infine contro gli stessi musulmani. Successivamente, dopo il mio arrivo in Italia nel 1972 per proseguire i miei studi nell’Università La Sapienza di Roma dove mi sono laureato in Sociologia, ho sperimentato la stagione calda della rivolta studentesca e dell’euforia ideologica di un comunismo internazionalista e terzomondista, che cominciò a picconare dall’interno i pilastri della civiltà cristiana dell’Italia e dell’Europa. L’opera di sgretolamento della struttura portante della nostra civiltà europea cristiana è proseguita con la crescita e il dilagare in seno all’insieme della società laica e liberale, persino in seno alla società cattolica e alla stessa Chiesa, di una profonda crisi dei valori e dell’identità”. Da segnalare la critica liberal/liberista che si fa al capitalismo selvaggio, che secondo Magdi Allam e i suoi epigoni è rappresentato solo dalla Cina comunista, nello stesso paragrafo programmatico troviamo un’analisi del perché l’Europa cristiana sta andando verso il suicidio: “Alla crescente sottomissione sul piano dei valori e dell’identità all’arbitrio dell’estremismo islamico che strumentalizzando una concezione formale delle leggi, dei diritti, della democrazia e del dialogo ci costringe a subire la violazione dei principi basilari della civiltà europea cristiana e della nostra comune umanità”. Il tutto condito con il ricordo della matrice giudaico-cristiana dell’Europa e l’assunzione del primato dei diritti fondamentali dell’uomo e dei valori non negoziabili che a detta del cristiano rinato dalle mani del Vicario di Cristo sostanziano l’essenza del movimento e in generale dell’Europa. In poche semplici parole, siamo ai neocon italiani. Interessante poi una tesi da pazzi che si trova nel sito a firma Roger Coianiz (Docente Lingua Inglese) che cerca di dimostrare come le rivolte palestinesi avvengono solo quando l’economia dei territori ha balzi in avanti, insomma gli estremisti (Hamas) organizzano azioni di guerriglia quando l’economia palestinese (dei Territori?) è florida. Tutta farina del sacco degli stolti e dei pagliacci che stanno dietro questo “partito”...
|