inv RICERCA 
inv
inv
rinascita.Info
inv
inv
L'EUROPA, UNA VOLONTÀ UNICA, FORMIDABILE, CAPACE DI PERSEGUIRE UNO SCOPO PER MIGLIAIA DI ANNI. NIETZSCHE
inv
inv
inv
inv
PAGINA PRINCIPALE > ACCESSO :: LIBERO
inv
Primo Piano
inv

1860-2010 - Negletta Patria Nostra

invia
Venerdi 13 Novembre 2009 – 9:07 – Ugo Gaudenzi stampa

E’ mai possibile che, per esempio, a Belgrado si sia celebrato il bicentenario di Giuseppe Mazzini, con incontri e volumi bilingue per onorare il suo straordinario ruolo di apostolo delle Nazioni in Europa e che la ricorrenza, in Italia, sia stata invece relegata in qualche paludato convegno clandestino?
E’ mai possibile che, altro esempio, si sia celebrato in ogni anfratto dell’America latina il bicentenario di Giuseppe Garibaldi con incontri e volumi e manifestazioni di ogni tipo (… anche quelle contro, quelle di chi non apprezza il risultato storico - la nascita dell’Uruguay - della sua sfida per il riscatto delle Nazioni oppresse dal colonialismo, già “neo”, ottocentesco) sulla sua vita e sulla sua opera, mentre la ricorrenza, in Italia, è stata relegata ai soliti distratti e inutili convegni occhialuti, sui quali si è stesa coltre di silenzio?
E’ mai possibile che si sia giunti, nel “Bel Paese” a coltivare un’ignoranza talmente diffusa, tanto – ed è purtroppo certo, viste le precise cognizioni dei nostri parlamentari sul Darfour, scambiato per i cioccolatini quasi omonimi… - da rimuovere dalla nostra memoria storica le guerre di indipendenza, da Curtatone alla liberazione di Roma, la vittoria della patria millenaria ritrovata?
No, no, no… Non si tratta di revisione storica. E’ un fatto che l’unità d’Italia sia stata fondata, poi, su uno scippo savoiardo degli ideali repubblicani. E’ giusto riequilibrare le cronache di Salvemini con le prove di una resistenza meridionale allo scempio piemontese delle ricchezze e del genio meridionale. La revisione storica è un atto razionale, e da Alianello in poi le storture sono state ormai raddrizzate. Anche se purtroppo qualcuno, irrazionalmente, è passato ai panegirici dello Stato pontificio o dei Borboni.
Si tratta di ignoranza, voluta o meno. Voluta da ignoranti politici d’accatto, fatta propria da ignoranti “educatori” (sic) e intellettuali, “organici” ormai soltanto a quella strategia di disintegrazione delle comunità nazionali diretta dai cosmopoliti Signori del Denaro. Quelli che praticano usura e mietono profitti sul divide et impera di Nazioni ridotte a “mercati zonali”.
Un’ignoranza globale che ormai permea come un sudario tutta la società italiana la quale, non a caso, ha così del tutto perso il senso dello Stato nazionale perché viene costantemente immersa in quei “particulari” che privano il nostro popolo non soltanto del suo passato, ma del suo presente e del suo stesso destino.
Nel 2010 saranno trascorsi 150 anni dall’Unità d’Italia.
Virtualmente gettate ormai in una grande e anonima fossa comune dai nuovi eroi del “campanile” che arrogantemente guidano il cammino di questo “paese” senza memoria, privato dei suoi valori e dei suoi riferimenti culturali e storici fondanti, e condotto sul ciglio di un burrone senza ritorno, le ceneri di Federico II e di Dante, di Petrarca e di Cola di Rienzo, di Campanella e di Vico, del Foscolo e di Manzoni, di Leopardi e di Carducci e di De Amicis e di Croce, di Gentile e di Boccioni, sono dunque condannate a non essere più quelle “Urne dei forti”, quelle luci nella tenebra per rischiarare la risorta Giovane Italia nel suo cammino di integrazione in una vera e bella e forte Giovane Europa?
No. No. Una resa imbelle non è possibile.
A Mazzini, a Pisacane, a Garibaldi, a tutti i Padri della Bella Italia, l’omaggio nostro.
E agli Italiani veri un appello e uno sprone perché riprendano rapidamente in mano la propria vita, la propria Storia e il proprio Destino.

inv
Commenti ( 0 )
inv
inv archivio :: abbonati :: inv
inv invinv^ inv
inv
In Primo Piano :: libero
continua :: libero ::
inv
Gli ultimi 5 titoli :: libero
prima pagina ::
inv
Gli ultimi 5 titoli :: abbonati
  • Prossimamente
abbonati al giornale ::
inv inv inv
inv
inv
© rinascita soc. coop. ed. a r.l. - 2002–09
inv
inv invinv
inv
inv
inv