E’ sempre più difficile vivere in Italia. Intanto è sempre più difficile arrivare alla fine del mese con un salario medio, visto che questo è allineato sui parametri greci mentre il carovita corre con quelli tedeschi. E’ poi difficile sottostare alle tasse e balzelli nostrani. L’ultima di questi giorni rasenta la follia: pretendono il canone Rai anche dai possessori di Pc con scheda video (ma anche i telefonini a questo punto) in base ad un regio decreto del 38 che imponeva il canone (allora si parlava di radio) a chiunque detenga un “apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni”. Soprattutto è difficile vivere in uno Stato nel quale chi governa non rappresenta mai i cittadini, sia che si chiami Veltroni sia che si chiami Berlusconi; che non ha in nessun conto la sovranità nazionale e trascina l’Italia verso una condizione coloniale. Una possibilità per uscire da tutto questo ora però esiste. Forse un po’ estrema, certo dolorosa, ma definitiva: la secessione. Ne abbiamo parlato ieri sera alla riunione di condominio. Un po’ per caso si è finiti a parlare della nostra povera condizione di italiani ed a qualcuno è venuta l’idea: facciamo un referendum condominiale, la maggioranza abbiamo verificato c’è, e proclamiamo l’indipendenza, come hanno fatto gli albanesi del Kosovo. Qualche opposizione interna in verità l’abbiamo, c’è l’enclave “italiana” della scala C, ma possiamo contare sull’intervento “umanitario” del portiere che è già pronto a tagliare loro la luce e l’acqua e se ne andranno presto. Abbiamo pure una bandiera: un bollettino Ici strappato in campo giallo. Ci stiamo poi organizzando per costituire il “grande condominio” insieme ad altri condomini ribelli assorbendo così due scuole, un ospedale, una caserma di carabinieri, un commissariato e un ufficio circoscrizionale che diventerebbero così tutti “condominiali” e già occupati da nostro personale in divisa. E’ tutto assurdo? Dipende. Se la Nato ci appoggiasse, se Washington ci desse la sua benedizione siamo certi che il governo italiano non si opporrebbe più di tanto. A meno di non voler diventare “canaglia”. Incoraggiante in questo senso una dichiarazione da oltre oceano che ha già definito “invasori” due vigili urbani venuti a controllare. Va bene, è uno scherzo, una pura follia, ma sotto certi aspetti è persino più logica e legittima della secessione del Kosovo. Almeno noi vogliamo l’indipendenza delle nostre case, gli albanesi hanno ottenuto la secessione delle case e delle terre dei serbi.