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La rabbia del popolo di Napoli non si placa

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Mercoledì 9 Gennaio 2008 – 14:56 – Nando de Angelis stampa
La rabbia del popolo di Napoli non si placa


“La discarica dei Pisani nel quartiere napoletano di Pianura deve chiudere per sempre e tutte le forze dell’ordine devono andare via”. Queste le parole, pronunciate ieri durante la conferenza stampa al presidio, di Massimo Di Dato, uno dei cittadini esasperati che da giorni manifestano, che ha aggiunto: “Mandare l'esercito in questo aree e' stata una provocazione che hanno pagato cara perché la gente ha reagito. Solidarietà a tutti quelli che hanno respinto le forze di polizia”.
A pochi passi dalla discarica che potrebbe essere riaperta per fare fronte all'emergenza rifiuti in Campania, il coro unanime dei manifestanti è stato: “Devono dimettersi tutti!”. La rabbia del popolo di Napoli, covata per tanto, troppo tempo, è così esplosa e rischia di allargarsi a macchia d’olio nella provincia e nella regione tutta.
Continuano i presidi e i blocchi stradali nel quartiere napoletano. I manifestanti presidiano l’entrata della discarica di Contrada Pisani, gruppi di cittadini impediscono la circolazione di mezzi e automobili su tutte le arterie viarie che conducono al quartiere. Ancora blocchi sulla tangenziale di Napoli, soprattutto all'uscita di via Campana, nella zona della Solfatara, ad Arco Felice e sulle reti di collegamento per Monterusciello e Pozzuoli.
Bacoli, Baia, Monte di Procida e Quarto tagliate fuori dai collegamenti per Napoli. Continuano a crescere le montagne dei rifiuti ai bordi delle strade. Non si prelevano da sette giorni e aumentano anche i miasmi. La cosa vergognosa è che si vuole far passare le legittime proteste di tanta gente onesta come atti di inciviltà. Siamo alle solite, sulla stampa e la tv di regime, nel vano tentativo di infangare quanti non sono più disposti ad accettare supinamente le scelte scellerate di amministratori incapaci e corrotti e che, finalmente, hanno capito che l'unico modo per far valere i propri diritti passa attraverso la lotta dura ed intransigente, che le proteste pacifiste servono a poco contro un potere arrogante, usurpatore e violento, si sprecano le segnalazioni di infiltrazioni nelle fila dei manifestanti da parte di improbabili frange ultrà e di emissari della camorra. Ma la nottata di guerriglia, provocata dalle dichiarazioni di Umberto Cimmino, commissario di governo per l’emergenza-rifiuti in Campania, che confermava la scelta di Contrada Pisani quale area destinata alla realizzazione di una nuova discarica e la scellerata decisione di schierare agenti in assetto antisommossa, ha aperto una ferita ben più profonda tra i rappresentanti dello stato e i manifestanti, una ferita che difficilmente si rimarginerà visto che la risposta delle istituzioni all'emergenza è stata la nomina, per un periodo di 120 giorni, di un ex capo della polizia, Giuseppe Di Gennaro, nella veste di nuovo commissario straordinario per i rifiuti in Campania e nel predisporre un piano operativo per assicurare smaltimento rifiuti normali e speciali, utilizzando i siti di Serre in provincia di Salerno, Savignano Irpino in provincia di Avellino, Terzigno in provincia di Napoli, Sant’Arcangelo, in provincia di Benevento immediatamente utilizzabili nell'ambito di quelli individuati dalla legge 87 del 2007, a cui se ne aggiungeranno altri ritenuti utilizzabili da autorità competenti per fronteggiare l'emergenza.
Sulla discarica di Pianura, il buon Prodi, come da vecchia abitudine, non ha detto nulla. Come sempre, alle domande dei cittadini che chiedono fatti, si risponde con la repressione.

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