Luigi De Magistris, il sostituto procuratore al Tribunale di Catanzaro sotto attacco da parte ministro della Giustizia, Clemente Mastella, barcolla ma non molla. Il magistrato, al quale sono state tolte già due inchieste (Poseidon e Why Not, nella quale sono indagati Mastella e Prodi), ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla turbativa d'asta in relazione agli appalti nella sanità. Il presidente della Giunta regionale avrebbe pilotato insieme ad altre otto persone, iscritte anch'esse nel registro degli indagati, diverse forniture in favore della ditta Ital Tbs di Trieste. Tra le persone coinvolte nell'inchiesta risulta anche il capo di gabinetto di Loiero, Michele Lanzo. L'inchiesta riguarda gli appalti per la fornitura di apparecchiature elettromedicali alla società Ital Tbs. Indagati in questa inchiesta oltre a Loiero e per i quali il pubblico ministero Luigi De Magistris ha chiesto il rinvio a giudizio sono: Mario Iacono, dirigente dell'Ital Tbs; Riccardo Fatarella, ex direttore generale dell'azienda Pugliese-Ciaccio di Catanzaro; Francesco De Salvia, consulente commerciale della società Ital Tbs; Giuseppe Giusto della stessa società; Alessandro Firpo, direttore marketing; Domenico Vincenzo Scuteri, ex direttore amministrativo dell'Azienda Pugliese Ciaccio di Catanzaro; Luigi Antonio Macrì, componente della commissione dell'Asl 11 di Reggio Calabria. Gli appalti truccati sono serviti, secondo l'accusa, per le forniture delle Aziende ospedaliere di Catanzaro, Mater Domini e Pugliese Ciaccio, Crotone e Reggio Calabria.
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