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Un monumento infame

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Mercoledì 24 Ottobre 2007 – 15:51 – dal nostro inviato Siro Asinelli stampa
Un monumento infame
il Primo ministro ungherese Ferenc Gyurcsany

Un presidio permanente in piazza Szabadság ricorda agli ungheresi l'occupazione militare di Mosca. Nel 1945, l'estremità nord della piazza, un monumento alla sovranità nazionale, il tricolore magiaro, veniva abbattuto per fare posto ad un solenne monumento militare sovietico. Poche centinaia di metri più in là, sullo sfondo, si staglia la sagoma del Parlamento, quasi a simboleggiare la decennale connivenza tra potere politico locale e l'Unione sovietica. Una contiguità che oggi gli ungheresi non vogliono dimenticare: nell'occhio del mirino c'è l'attuale governo di Ferenc Gyurcsany, diretto erede del comunismo magiaro fedele a Mosca e oggi rappresentante di quella socialdemocrazia figlia dell'adeguamento al trionfo del capitalismo liberista dei tempi odierni, in linea con tutti i partiti ex comunisti occidentali.
Non sorprende, quindi, che ogni anno, durante le ricorrenze della rivoluzione antisovietica del '56, i manifestanti nazionalisti tentino di abbattere questo monumento. E come sempre, anche in questi giorni le misure di sicurezza a difesa del simbolo sovietico sono imponenti e un'inferriata antisfondamento circonda il simbolo di un passato che ancora pesa sulle spalle di questa Nazione. Nel corso di quest'anno l'Associazione dei deportati del '56 e la Federazione mondiale degli ungheresi hanno raccolto centinaia migliaia di firme nel corso di una campagna volta ad eliminare i simboli della passata occupazione sovietica. Da oltre un anno di fronte al monumento militare di piazza Szabadság i militanti nazionalisti ricordano a turisti e ungheresi "distratti" che grazie ad una legge del 1945, dei 3200 monumenti celebrativi presenti sul territorio magiaro, 2700 sono stati imposti dall'"alleanza" con Mosca. Le firme raccolte sono servite a fare pressioni sul Parlamento che, finalmente, pochi mesi fa, ha votato per l'abrogazione della norma che delegava la sovranità ungherese all'Urss.
E mentre si attende ancora che il monumento militare sovietico venga rimosso per consegnare quello spazio al tricolore magiaro, questa piazza, per tutti i nazionalisti ungheresi, è "piazza della Libertà".
dal nostro inviato

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