Gli uomini del cavaliere trapiantato hanno salvato Bassolino. Non è passata al Senato la mozione con cui la Cdl, primo firmatario il leghista Roberto Calderoli, chiedeva al governo di sciogliere il Consiglio regionale della Campania e di rimuovere il presidente della giunta, Antonio Bassolino, ritenuto il principale responsabile della grave crisi in cui versa la regione. A "graziare" il governatore è stata l'assenza dall'Aula di ben 12 esponenti di Forza Italia che con il loro voto favorevole avrebbero potuto sfrattare "Re Antonio", anche alla luce della presa di posizione di Lamberto Dini che aveva annunciato che lui e i liberaldemocratici non avrebbero votato la risoluzione della maggioranza "perchè si avvallano le posizioni del governo, un governo che dimostra di non voler accertare le responsabilità della crisi campana". Il documento di Calderoli è stato respinto con 144 no, 141 sì e 5 astenuti. Insomma: se i forzisti fossero stati presenti, i numeri per chiedere lo "sfratto" di Bassolino ci sarebbero stati. Ma come si sa con i se e con i ma non si va molto lontano… Grande l’amarezza dello stesso Calderoli che ha dichiarato: “Abbiamo perso una occasione che difficilmente ci ricapiterà - ha detto l'ex ministro delle Riforme del governo Berlusconi - Oggi c'era quasi una congiuntura astrale che non si ripeterà tanto facilmente: c’erano i senatori dell'Udeur assenti, mancavano tutti i senatori a vita, quelli di Dini votavano con noi. Potevamo mandare a casa Bassolino e magari anche Prodi. Eppura Forza Italia lo sapeva bene che le mozioni si votavano oggi”. Calderoli però nel tipico stile leghista ad un cronista che ha provato maliziosamente ad avanzare l'ipotesi di assenze dovute ad una mancata "precettazione" da parte dello stesso Silvio Berlusconi, ha risposto: “Non gli potete chiedere di fare anche. Oltretutto ha la mamma che sta male ed ha altre preoccupazioni. Erano altri a dover precettare tutti”. Can che abbaia non morde. Bassolino aveva ed ha molti amici, e non solo nella sua parte politica. Lo scioglimento del Consiglio regionale della Campania, invocato più volte in questi anni dal forzista Emiddio Novi, continua ad essere un lontano miraggio. Caro ex compagno di lotta (di popolo), Emiddio Novi, se ne faccia una ragione. Le buone idee servono a poco se mancano gli uomini. E di uomini in giro, soprattutto in certi partiti, se ne vedono pochi… |